
L'unico bene, la condizione fondamentale per una vita felice, è la fiducia in se stessi... nè può renderti felice la bellezza o la forza del corpo: nessuno di quei beni resiste al passare del tempo.
Seneca
buona giornata, ciao
you! come see me!
Buon week-end!
Finalmente è finita! Ieri abbiamo finito tutti i bilanci, è stata a dir poco sfiancante questa settimana lavorativa, ma è finita e ora finalmente mi godo il weekend...
Per il resto diciamo che va... A volte le esperienze si ripetono, qualcosa di già vissuto con una persona, si ripete con un'altra persona... E ti ritrovi a dover dire e pensare le stesse cose, discutere per gli stessi argomenti. Ma in realtà qualcosa è cambiato, io ho già vissuto quest'esperienza e quindi posso gestirla diversamente...
Ci sono delle persone che si avvicinano a te e si mostrano molto gentili, alla velocità della luce ci si ritrova amici e tu ti senti molto felice di questa amicizia, questa persona ti da molti consigli, alcune sono critiche, ma tu pensi che lo faccia per il tuo bene e quindi ne sei felice e a tua volta ti avvicini a questa persona e incominci a fare lo stesso... Poi le cose cambiano, questa persona che prima si rivolgeva a te molto spesso incomincia ad allontanarsi e se tu ti fai sentire per uscire o qualsiasi cosa ti senti rispondere "non lo so perchè forse organizzo con quell'altra persona, nel caso ti faccio sapere". La cosa mi suona molto come "sei la ruota di scorta", ma sinceramente non me ne cruccio gran chè, non è la prima volta che mi succede e non sarà l'ultima, semplicemente inizio a considerare la persona per quello che è ed anch'io mi comporto di conseguenza e mi limito ad invitarla quando non ho di meglio da fare...
La cosa però diventa pesante se le poche volte che incontri persona non fa altro che buttarti addosso tutte le sue rogne, ci fosse una volta che qualcosa le va bene. Si lamenta di tutto. Oppure ti dice che le da fastidio che qualcuno le risponda con una certa frase o un certo comportamento quando lei ha usato la stessa frase o lo stesso comportamento con te, non capendo che prima di lamentarsi sarebbe il caso di guardare se stessi...Ovviamente tu non puoi dire nulla, neppure la minima critica e neppure parlare di altri perchè se cose che non la riguardano ti risponde che cosa vuoi da lei. Per l'amor del cielo giustissimo, se una persona non è direttamente correlata al problema che hai magari non ha voglia di sentirti parlarne...Però dovrebbe valere per entrambi... o no? La cosa peggiore è che moralmente non si riesce a staccarsi da questa persona, ci si sente in colpa perchè in un brutto periodo questa persona ci è stata vicino e si pensa che il cambiamento di questa persona non è colpa sua ma degli accadimenti di vita che capitano a tutti, però attualmente si arriva ad un punto, quando non si sopporta più una persona, che anche le cose più banali irritano e sicuramente un rapporto di amicizia non può esistere se non c'è armonia. Sempre che sia amicizia...
In passato quando mi è successa la stessa cosa io ho insistito e portato avanti l'amicizia salvo poi dopo mesi rendermi conto che avevo sbagliato e che non era servito a nulla, devo ripetere l'esperienza? Sinceramente preferirei di no, quindi mi trovo a decidere cosa fare. Sono consapevole di avere le mie colpe, non avrei dovuto diventare così velocemente amica di qualcuno e non avrei dovuto immaginare di poter contare così tanto su una persona solo perchè si è mostrata eccessivamente disponibile. Ma in fondo nessuno glie lo aveva chiesto di essere così disponibile, per me è stato spontaneo pensare che era una persona su cui potevo contare, salvo poi dovermi ricredere. Però non posso nemmeno ricredermi perchè all'apparenza questa persona ch'è sempre, è come una gabbia, quello che è reale e quello che è apparenza, l'atteggiamento di falsa disponibilità e partecipazione che ti fa sentire sempre obbligata... Non so...
Forse sono io che pretendo troppo e dovrei accontentarmi di questo? Mah... io preferirei qualcuno che non mi da questo "troppo" di apparenza, ma che magari c'è per le cose più semplici, un'uscita, per andare a fare shopping o a bere qualcosa, e con la quale posso essere me stessa parlare di quello che voglio... Sono io quella che vede le cose in modo sbagliato? Ma esiste un modo sbagliato? O forse semplicemente ognuno ha il suo modo e noi dobbiamo trovare qualcuno che abbia un modo di vedere le cose simile al nostro per stare bene?
Ma soprattutto come si fa a staccarsi da una persona che in qualche modo è legata ad altre persone che riguardano un lato della tua vita?Non si rischia di chiudere i ponti anche con loro? O di passare per la cattiva? Ma è giusto che io mi debba sentire per forza legata a persone che non sento parte della mia vita, non potrei semplicemente incontrarle dire "ciao, come va?", vederle in occasioni speciali e basta, senza l'obbligo di sentire il peso di un'amicizia importante che non lo è secondo i miei canoni?
Oh, che stress!!! 
Per fortuna c'è il weekend... e non voglio sentire nessuno! 
cavolo che complicatezza... in effetti è come un circolo vizioso... ma forse non si tratta di qualcosa legato strettamente all'apparenza...infondo nessuno si dimosrterebbe tanto disponibile se non avesse qualche secondo fine e poichè da te naturalemnte riceve amicizia non so a cosa punti. Eh sì è complicato! Cmq ti consiglio di non farti coinvolgere troppo, guarda la vicenda senza farti influenzare troppo e con un po' di menefreghismo. Lo so che non è perfetto ma fare i menefreghisti salvaguarda la propria salute. Au revoir!